Toscana Ambiente, azienda certificata ISO9001 e EN16636, può aiutarti a proteggere te e chi ti sta vicino dalla fastidiosa presenza di zanzare e pappataci, mettendo a tua disposizione tecnici qualificati e prodotti autorizzati dal Ministero della Salute.
Le attività di Toscana Ambiente sono eseguite da personale altamente specializzato, che risponde a percorsi di formazione e aggiornamento continuo.
Le attrezzature e i prodotti utilizzati da Toscana Ambiente sono sicuri e non mettono a rischio la salute delle persone. Attrezzature e prodotti sono autorizzati dal Ministero della Sanità.
Gli interventi sono eseguiti da Toscana Ambiente secondo un calendario specifico, condiviso con il committente, che massimizza l'efficacia dei trattamenti.
Gli interventi di Toscana Ambiente contribuiscono a scongiurare il diffondersi di malattie trasmesse da vettori (arbovirosi), con particolare riferimento alle zanzare, in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025.
I prodotti impiegati sono selezionati da Toscana Ambiente in modo da minimizzare l'impatto ambientale e gli effetti negativi sugli esseri viventi non target.
Toscana Ambiente è attenta a fornire le massime garanzie. Se i trattamenti non rispettano l'efficacia dichiarata, Toscana Ambiente interviene nuovamente.
L'avvio delle strategie di lotta alle zanzare e ai pappataci varia a seconda della stagionalità. E' compito del professionista monitorare l'andamento delle temperature e delle condizioni ambientali, onde poter valutare, in relazione ai cicli biologici degli infestanti target, le tempistiche e le modalità di intervento più adatte.
E' preferibile una strategia di lotta integrata, ovvero costituita da più strategie specifiche. Per ciò che riguarda le zanzare, si possono prevedere disinfestazioni antilarvali, disinfestazioni larvicide e disinfestazioni adulticide. Queste tre specifiche strategie di lotta vengono dispiegate in momenti diversi, tenendo presente il periodo stagionale e la fase biologica dei vettori.
Ad inizio marzo, ad esempio, possono avere inizio trattamenti che colpiscano la zanzara ancora allo stadio pre-larvale e larvale, esattamente nei punti in cui l’acqua si accumula formando l’ambiente ideale per la formazione di focolai di zanzare. Si tratta di interventi generalmente più complessi e costosi perchè richiedono una mappatura di tutti i focolai di sviluppo delle zanzare su cui è possibile intervenire (caditoie, sottovasi, ecc..) e una metodica/tempistica di intervento particolarmente rapida e puntuale.
In certi ambienti l’individuazione dei focolai può essere tutt'altro che semplice, visto che la presenza delle zanzare in un dato luogo può certamente essere influenzata da situazioni ambientali di luoghi limitrofi.
In una fase successiva, una volta che le zanzare sono adulte e pungono gli animali a sangue caldo, è indispensabile avviare interventi adulticidi.
Ogni anno la situazione può presentarsi in modo diverso, ma si può affermare che tra aprile e ottobre è molto importante effettuare interventi sia contro le larve che contro gli adulti di zanzara. Questi infatti sono i mesi di maggiore proliferazione e quindi di maggiore rischi di epidemie (arbovirosi).
La fine dell’estate e l’inizio dell’inverno è il periodo in cui bisognerebbe continuare con gli interventi adulticidi per limitare al massimo l’ovodeposizione: le uova infatti si conservano per tutto l’inverno e rappresentano l’inizio di una nuova infestazione appena le condizioni climatiche e ambientali lo permettono.
La proposta di Toscana Ambiente riguarda in modo specifico calendari di trattamenti adulticidi, essendo questi interventi meno costosi e meno complessi degli interventi antilarvali e larvicidi. Pur tuttavia ciò che consiglia Toscana Ambiente è seguire un approccio integrato, laddove ci sono le condizioni per poterlo fare.
La prima fase è rappresentata dal sopralluogo: i tecnici di Toscana Ambiente verificano la situazione ambientale, il grado di infestazione e le esigenze del Committente.
Il tecnico valuta le condizioni specifiche dell'area da sottoporre al trattamento, valutando anche le aree limitrofe.
Il tecnico valuta il grado di infestazione e individua il target (o i target).
La seconda fase consiste nella stesura e nella condivisione di un calendario interventi, tenendo conto delle esigenze del committente.
Il tecnico si fa carico, laddove tecnicamente possibile, delle esigenze espresse dalla commitenza, in relazione alle tempistiche e alle modalità di intervento.
Dopo aver preso in considerazione le esigenze del committente, il tecnico propone un calendario di interventi.
La terza fase consiste nell'esecuzione degli interventi programmati, secondo quanto stabilito dal calendario
Di norma, un giorno prima dell'intervento vengono affisi i cartelli in cui si ricorda l'appuntamento ai residenti.
Ogni singolo intervento viene eseguito secondo le modalità e le tempistiche concordate.
La quarta fase consiste nel tracciamento di tutte le attività e nelle osservazione ambientali post-trattamento, onde poter verificare l'efficacia di ciascun intervento.
Al termine dell'intervento il tecnico compila un report in cui riporta la quantità e la tipologia di prodotto impiegato, i tempi e le modalità di esecuzione.
Il committende, seguendo le indicazioni e le avvertenze tecniche, monitora la presenza del target oggetto degli interventi e riferisce tempestivamente eventuali anomalie.
Toscana Ambiente ti sostiene nel riprenderti gli spazi che le zanzare e i pappataci ti hanno di fatto sottratto.
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